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2. Analisi Transazionale – Come funzionano le relazioni con gli altri

bambino adulto

Abbiamo visto che nell’analisi transazionale convivono all’interno di ognuno di noi tre personalità: il Genitore, l’Adulto e il Bambino. In base al nostro carattere e alle diverse situazioni della vita, una delle personalità prende il sopravvento rispetto alle altre due, influenzando in modo significativo le nostre relazioni, non solo con gli altri ma anche nel rapporto con noi stessi.

Le interazioni che si creano tra le tre diverse personalità sono complesse, eppure si manifestano quotidianamente: in una relazione di coppia, in una relazione tra genitore e figlio o con il proprio datore di lavoro, con un amico o con chiunque abbiamo dei rapporti.

Ad esempio, una persona che nella vita o in una specifica situazione fa prevalere la parte bambina di sé, avrà a che fare più facilmente con persone che si sentono più genitore, perché un atteggiamento infantile stimola necessariamente nella persona con cui si è in relazione la parte genitoriale. Quindi saranno relazioni in cui o ci si prenderà cura dell’altra persona (genitore affettivo) o si tenderà al rimproverarla di frequente (genitore assertivo). Allo stesso modo, la persona nella quale prevale il punto di vista genitoriale stimolerà la parte infantile della persona con cui entra in relazione. Questo tipo di rapporto è in assoluto il più comune nel mondo di oggi, anche nelle relazioni di coppia.

La dinamica genitore-bambino è però anche quella più dolorosa, perché anche chi ha la tendenza ad essere infantile non è comunque disposto a esserlo per sempre ed arriverà, ad un certo punto, a spodestare l’altro ruolo che non vorrà più riconoscere come tale. Se, invece, a prevalere è la personalità adulta di noi, molto probabilmente andremo a stimolare anche nella persona con cui ci relazioniamo la sua parte adulta. Questo tipo di rapporto è sicuramente il più saggio ed equilibrato, c’è un confronto molto logico ma allo stesso tempo molto poco emotivo.

Dove si trova quindi il giusto equilibrio tra le interazioni? Ovviamente, l’ideale sarebbe avere la possibilità di utilizzare tutte e tre le personalità a seconda del contesto e della persona con cui ci si rapporta con intelligenza.  È logico che prevarrà la componente istintiva e caratteriale di noi, ma sarebbe importante essere almeno consapevoli di quale parte dentro di noi è in atto in una specifica situazione, per poter essere in grado di cambiarla.

Il Metodo Timelight, nella mediazione familiare e nel life coaching, si avvale anche dell’analisi transazionale per risolvere conflitti o incomprensioni che si generano frequentemente nei rapporti familiari o lavorativi. È uno strumento che permette di individuare i punti chiave di una dinamica relazionale e di risolverla attraverso un lavoro di osservazione, migliorando la consapevolezza di sé e degli altri.

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