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Il tempo come libero arbitrio

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Il Tempo. Pensiamo per un attimo a questo concetto così centrale nella nostra vita…

Il Tempo è stato definito da sempre in molteplici modi, da diverse scuole di pensiero, dalla fisica, dalla filosofia, senza considerare poi la percezione che ognuno di noi ha di esso, così astratto ma anche così materiale. Esiste però una definizione tra le tante che mi appartiene molto e che vorrei condividere.

Il Tempo può essere definito anche come la distanza tra un’azione e gli effetti che ne derivano. Praticamente, la distanza tra causa ed effetto. E’ ciò che separa una buona azione dai suoi vantaggi o un cattivo comportamento dalla rispettiva punizione. Così è definito il Tempo dalla Kabbalah, una scuola di pensiero di origine ebraica.

Perchè solo il genere umano ha piena consapevolezza dello scorrere del tempo? La risposta sta nel libero arbitrio, una risposta tanto semplice quanto entusiasmante e ricca di opportunità di riflessione…

Molte scuole di pensiero credono che il libero arbitrio di fatto non esista, che il nostro destino sia già segnato, che le cose “vadano un po’ come devono andare”…La Kabbalah invece, di cui condivido moltissimi insegnamenti, descrive lo spazio tra la causa e l’effetto (cioè il tempo), come il luogo in cui è possibile creare quella coscienza, quella consapevolezza che viene comunemente chiamata libero arbitrio.

Cerco di spiegarmi meglio: nel momento in cui viviamo un’offesa o un oltraggio vorremmo reagire più o meno subito, non importa se con reazioni forti, sicuramente però ci verrebbe l’istinto di dare una risposta immediata e automatica. Se però riuscissimo a creare quello spazio temporale che ci permette di valutare – tra le diverse opportunità di reazione – quella che nel contesto sarebbe la migliore (tenendo conto anche  dei valori personali di ognuno di noi) lì ci sarebbe anche la vera libertà di scelta. Il libero arbitrio.

Praticamente, se tra la causa e l’effetto riuscissimo ad inserire quella regia, quella presa di coscienza che stabilisca, in modo pensato, qual è la giusta reazione in un determinato momento, noi esseri umani potremmo definirci veramente esseri evoluti rispetto al genere animale.

Pensateci un attimo: se di fronte all’azione di qualcuno rispondessimo immediatamente con una reazione, senza alcuna riflessione in mezzo, non potrebbe esistere alcun libero arbitrio perchè sarebbe solo puro istinto.  Invece, nel momento in cui riusciamo a creare una distanza temporale tra il pensare e l’agire, siamo anche in grado di avere la possibilità di riflettere sul da farsi, facendo la differenza nel contesto.

La Kabbalah sostiene che nel momento in cui noi esseri umani riusciamo a rimanere fermi in questo spazio temporale, che ci permette di scegliere la cosa più giusta secondo i nostri valori, all’interno di questo stesso spazio si crea una sorta di magia…chiamiamolo pure spazio sacro…che consente alla maggior parte degli attriti di sciogliersi spontaneamente e permettere che le cose vadano automaticamente e nel verso migliore per tutti.

Quando in qualche modo riusciamo a resistere alla tentazione di reagire immediatamente e ci prendiamo il nostro tempo per riflettere, diventiamo improvvisamente padroni del Tempo. A quel punto, riusciamo anche a farne uso in modo attivo.

L’avreste mai detto che per essere veramente liberi basta prenderci il tempo necessario? Provate a pensarci…

 

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