Bambini

La parola chiave con i bambini è praticità. Chi ha l’opportunità di passare tempo con loro sa bene che la miglior modalità per far imparare loro qualcosa è quella del gioco. I bambini del resto rappresentano ciò che c’è di più vicino alla natura nel regno umano e questo li rende estremamente pragmatici e molto, molto semplici.

La semplicità è fondamentale anche per il loro processo di apprendimento. Essa infatti permette di far esperienza del mondo e della vita, conquista dopo conquista nel modo più fiducioso e “meccanicistico” possibile. Il bambino infatti non si chiederà “perché non riesco ad aprire il barattolo” bensì “come si fa o come funziona..”

Questo garantisce la sua messa in gioco di fronte alle difficoltà, il che implica necessariamente crescita personale. Il presupposto di base con i bimbi è quello che loro siano potenzialità pura quindi vanno sempre sostenuti e incoraggiati. Il loro margine è infinito. Il metodo Timelight si rivolge a loro con fiducia e senso di potenzialità, mostrando loro conservare e coltivare la loro incredibile capacità di sognare. Attraverso giochi ed esercizi di vario tipo il bambino ha modo di toccare con mano i proprio successi ed il processo di crescita fluisce (o torna a fluire) semplicemente e naturalmente proprio come il corso d’acqua di un fiume verso il mare.
La formula è: tanta pratica e poca teoria.

Bambini speciali 

Da sempre l’essere umano ha paura della differenza. L‘ignoranza limita e restringe le visioni, la paura arriva di conseguenza. La differenza invece è risorsa. Accresce, fa riflettere e sostiene la messa in discussione, l’umiltà e la crescita personale.

Chi conosce questi bambini speciali devo solo temere una cosa: non cadere perdutamente innamorato di loro e della loro anima. Lavorare con loro affinché possano esser più sereni è per me un onore, aiutare chi gli sta vicino a comprenderli è fonte di grande gioia. Il metodo Timelight lavora per questo.