<br />
<b>Deprecated</b>:  cerber_scan_directory(): Optional parameter $pattern declared before required parameter $function is implicitly treated as a required parameter in <b>/home/uf1aosx7/domains/chiarapardini.it/public_html/wp-content/plugins/wp-cerber/cerber-scanner.php</b> on line <b>3469</b><br />
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>relazioni Archivi - Chiara Pardini</title>
	<atom:link href="https://chiarapardini.it/tag/relazioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://chiarapardini.it/tag/relazioni/</link>
	<description>Ideatrice e la fondatrice del Metodo TimeLight®, un sistema che consente la maggior espressione dell’essere umano nelle specifiche potenzialità di ognuno.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Jan 2020 21:10:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>La paura e le ferite</title>
		<link>https://chiarapardini.it/2020/01/31/la-paura-e-le-ferite/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-paura-e-le-ferite</link>
					<comments>https://chiarapardini.it/2020/01/31/la-paura-e-le-ferite/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pardini Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 14:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere se stessi]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[ferite]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[guarigione]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sentimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://chiarapardini.it/?p=2724</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi vi racconto una breve storia che parla delle conseguenze sulla nostra vita per chi ha convissuto con l’emozione della paura troppo a lungo, durante momenti storici significativi come quelli caratterizzati dalle guerre. Dopo la Guerra dei Trent’anni, in Europa erano tempi molto duri. La gente tornò dai rifugi nella foresta e cominciò a ricostruire [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2020/01/31/la-paura-e-le-ferite/">La paura e le ferite</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi racconto <strong>una breve storia che parla delle conseguenze sulla nostra vita</strong> <strong>per chi ha convissuto con l’emozione della paura</strong> troppo a lungo, durante momenti storici significativi come quelli caratterizzati dalle guerre.</p>
<p><em>Dopo la Guerra dei Trent’anni, in Europa erano tempi molto duri. La gente tornò dai rifugi nella foresta e cominciò a ricostruire le case nei paesi. Le persone ripresero a lavorare i campi e cominciarono ad amministrare quel poco che era rimasto e, dopo un anno, le persone celebrarono il primo raccolto in tempo di pace.</em></p>
<p><em>In una di queste terre, al limite di un villaggio, si trovava una casa con tutte le porte murate. A volte la gente passando di lì, credeva di sentire rumori che provenivano dall’interno, ma poiché erano così tante le cose da fare e così tante le preoccupazioni, nessuno alla fine se ne curava di scoprire cosa potesse esserci dentro quella casa.</em></p>
<p><em>Una notte, un cucciolo si mise a guaire penosamente di fronte a quella porta murata, era ferito. All’improvviso, un po’ di malta cadde dalla porta e un mattone venne spostato&#8230;Una mano sollevò il cucciolo e lo fece passare attraverso l’apertura. Allora c’era ancora qualcuno nella casa, qualcuno che non voleva sapere che la guerra era finita e che regnava ormai la pace.</em></p>
<p><em>L’uomo, rinchiuso in quella casa, curò il cucciolo. Lo tenne in braccio, si prese cura delle tue ferite e sentì il suo calore vitale. Mentre il cucciolo dormiva nelle sue braccia, l’uomo guardò fuori attraverso la piccola apertura e vide delle stelle lontane. Per la prima volta dopo tanto tempo respirò l’aria fresca della notte. Quando venne giorno, un galletto cantò e il cucciolo si svegliò. L’uomo allora, capì che doveva lasciarlo andare. Quindi lo spinse attraverso la piccola apertura e il cucciolo zampettò via per tornare trai suoi simili.</em></p>
<p><em>Quando il sole fu alto, alla casa si avvicinarono dei bambini. Videro un’apertura e sbirciarono dentro. C’era l’uomo sconosciuto che si era addormentato.</em></p>
<p><em>Dare uno sguardo alla libertà e alla vita anche soltanto per un momento, lo aveva soddisfatto e stancato….</em></p>
<p>Questa che ho raccontato è solo una piccola storia, ma si dice che ad esempio dopo la guerra in Vietnam, alcune persone siano rimaste nascoste per anni dopo la fine della guerra, continuando a credere che fosse necessario difendersi. <strong>Quando la guerra è nel cuore e la diffidenza nell’animo, non c’è pace esterna che possa raggiungerci</strong>. E questo vale per tutte le situazioni di grande sofferenza nella nostra vita.<br />
Sarebbe veramente bello<strong> se ognuno di noi potesse usare una lampadina per illuminare il proprio cuore</strong> e vedere quali sono le zone d’ombra, <strong>portarci la luce e comunicare a tutti le nostre vecchie ferite</strong>, i nostri piccoli o grandi traumi, <strong>far sapere che la guerra è finita.</strong></p>
<p>Poter “aggiornare il software” e vivere veramente nel presente, lasciando al passato quello che gli appartiene, ci renderebbe sicuramente più allineati con quello che di fatto la vita richiede. Saremo anche maggiormente in grado di cogliere i frutti e le bellezze che la vita ci offre, invece che combattere contro i nostri fantasmi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2020/01/31/la-paura-e-le-ferite/">La paura e le ferite</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://chiarapardini.it/2020/01/31/la-paura-e-le-ferite/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Saper dare e saper ricevere</title>
		<link>https://chiarapardini.it/2019/03/15/saper-dare-e-saper-ricevere/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=saper-dare-e-saper-ricevere</link>
					<comments>https://chiarapardini.it/2019/03/15/saper-dare-e-saper-ricevere/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pardini Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2019 20:58:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[dare e ricevere]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[scambio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://chiarapardini.it/?p=2658</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mi trovo frequentemente ad avere a che fare, in studio con i miei clienti, con il concetto di colpa e di innocenza nelle relazioni. I rapporti umani iniziano con il dare e il ricevere e così cominciano anche le nostre esperienze di innocenza e di colpa che spesso creano i ruoli di creditore e debitore. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2019/03/15/saper-dare-e-saper-ricevere/">Saper dare e saper ricevere</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">Mi trovo frequentemente ad avere a che fare, in studio con i miei clienti, con il concetto di colpa e di innocenza nelle relazioni. </span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><br />
<strong>I rapporti umani iniziano con il dare e il ricevere e così cominciano anche le nostre esperienze di innocenza e di colpa che spesso creano i ruoli di creditore e debitore.</strong> Colui che dona può avanzare diritti e colui che riceve si sente in debito. Perciò, aspettative da un lato e obblighi dall’altro, rappresentano in ogni rapporto lo schema basilare di colpa e innocenza che è funzionale allo scambio tra dare e ricevere.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">Né dare né ricevere, tuttavia, sono in equilibrio fino a quando non viene raggiunta una compensazione, cioè quando anche <strong>chi riceve riesce a dare e chi dona a ricevere.</strong> </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">Ecco un esempio: un missionario che lavorava in Africa fu trasferito in un’altra regione. La mattina della sua partenza venne a trovarlo un uomo che aveva viaggiato molte ore per portargli un piccolo dono in denaro. Il missionario capì che l’uomo voleva ringraziarlo perché quando era malato si era recato più volte da lui per fargli visita, ma sapeva anche che per quell’uomo il dono portato rappresentava una grossa somma, quindi il missionario fu fortemente tentato non solo di restituirgli il denaro ma anche di aggiungerne altro. Poi rifletté, accettò il denaro e lo ringraziò.<br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">È importante per chi ha ricevuto, riuscire a compensare dando in cambio qualche cosa. <strong>Questo scambio riporta quell’equilibrio che permette alla relazione di proseguire leggera nel tempo.</strong><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">Noto invece una certa crescente difficoltà nel ricevere da parte di chi solitamente dà. Quella del creditore è chiaramente una posizione di potere a cui però è bene saper rinunciare ricevendo…<strong> L’atto stesso di ricevere conferisce nuovamente dignità a chi ha ricevuto prima con umiltà.</strong> <strong>E’ una dimostrazione di amore</strong> concedere alle persone a cui vogliamo bene di potersi riportare sul nostro stesso livello donando a loro volta.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2019/03/15/saper-dare-e-saper-ricevere/">Saper dare e saper ricevere</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://chiarapardini.it/2019/03/15/saper-dare-e-saper-ricevere/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>2. Analisi Transazionale &#8211; Come funzionano le relazioni con gli altri</title>
		<link>https://chiarapardini.it/2018/06/26/2-analisi-transazionale-come-funzionano-le-relazioni-con-gli-altri/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=2-analisi-transazionale-come-funzionano-le-relazioni-con-gli-altri</link>
					<comments>https://chiarapardini.it/2018/06/26/2-analisi-transazionale-come-funzionano-le-relazioni-con-gli-altri/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pardini Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2018 20:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[analisi transazionale]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[gestione dei conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti familiari]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[risolvere problemi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://chiarapardini.it/?p=2455</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abbiamo visto che nell’analisi transazionale convivono all’interno di ognuno di noi tre personalità: il Genitore, l’Adulto e il Bambino. In base al nostro carattere e alle diverse situazioni della vita, una delle personalità prende il sopravvento rispetto alle altre due, influenzando in modo significativo le nostre relazioni, non solo con gli altri ma anche nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2018/06/26/2-analisi-transazionale-come-funzionano-le-relazioni-con-gli-altri/">2. Analisi Transazionale &#8211; Come funzionano le relazioni con gli altri</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo visto che <strong>nell’analisi transazionale convivono all’interno di ognuno di noi tre personalità</strong>: il Genitore, l’Adulto e il Bambino. <strong>In base al nostro carattere e alle diverse situazioni della vita</strong>, una delle personalità prende il sopravvento rispetto alle altre due, <strong>influenzando in modo significativo le nostre relazioni</strong>, non solo con gli altri ma anche nel rapporto con noi stessi. </span></p>
<p>Le interazioni che si creano tra le tre diverse personalità sono complesse, eppure si manifestano quotidianamente: in una relazione di coppia, in una relazione tra genitore e figlio o con il proprio datore di lavoro, con un amico o con chiunque abbiamo dei rapporti.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad esempio, una persona che nella vita o in una specifica situazione fa prevalere la parte bambina di sé, avrà a che fare più facilmente con persone che si sentono più genitore, perché un atteggiamento infantile stimola necessariamente nella persona con cui si è in relazione la parte genitoriale. Quindi saranno relazioni in cui o ci si prenderà cura dell’altra persona (genitore affettivo) o si tenderà al rimproverarla di frequente (genitore assertivo). </span>Allo stesso modo, la persona nella quale prevale il punto di vista genitoriale stimolerà la parte infantile della persona con cui entra in relazione. <strong>Questo tipo di rapporto è in assoluto il più comune</strong> nel mondo di oggi, <strong>anche nelle relazioni di coppia</strong>.</p>
<p><strong>La dinamica genitore-bambino è però anche quella più dolorosa</strong>, perché anche chi ha la tendenza ad essere infantile non è comunque disposto a esserlo per sempre ed arriverà, ad un certo punto, a spodestare l’altro ruolo che non vorrà più riconoscere come tale. Se, invece, a prevalere è la personalità adulta di noi, molto probabilmente andremo a stimolare anche nella persona con cui ci relazioniamo la sua parte adulta. Questo tipo di rapporto è sicuramente il più saggio ed equilibrato, c’è un confronto molto logico ma allo stesso tempo molto poco emotivo.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dove si trova quindi il giusto equilibrio tra le interazioni? Ovviamente, <strong>l’ideale sarebbe avere la possibilità di utilizzare tutte e tre le personalità a seconda del contesto e della persona con cui ci si rapporta con intelligenza</strong>.  </span><span style="font-weight: 400;">È logico che prevarrà la componente istintiva e caratteriale di noi, ma sarebbe importante essere almeno consapevoli di quale parte dentro di noi è in atto in una specifica situazione, per poter essere in grado di cambiarla. </span></p>
<p><strong>Il Metodo Timelight, </strong>nella mediazione familiare e nel life coaching, <strong>si avvale anche dell’analisi transazionale per risolvere conflitti</strong> o incomprensioni che si generano frequentemente <strong>nei rapporti familiari o lavorativi</strong>. È uno strumento che permette di individuare i punti chiave di una dinamica relazionale e di risolverla attraverso un lavoro di osservazione, migliorando la consapevolezza di sé e degli altri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2018/06/26/2-analisi-transazionale-come-funzionano-le-relazioni-con-gli-altri/">2. Analisi Transazionale &#8211; Come funzionano le relazioni con gli altri</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://chiarapardini.it/2018/06/26/2-analisi-transazionale-come-funzionano-le-relazioni-con-gli-altri/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>1. Analisi Transazionale &#8211; Le tre personalità dentro di noi</title>
		<link>https://chiarapardini.it/2018/06/18/1-analisi-transazionale-le-tre-personalita-dentro-di-noi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=1-analisi-transazionale-le-tre-personalita-dentro-di-noi</link>
					<comments>https://chiarapardini.it/2018/06/18/1-analisi-transazionale-le-tre-personalita-dentro-di-noi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pardini Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jun 2018 17:09:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[analisi transazionale]]></category>
		<category><![CDATA[atteggiamento]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza di se]]></category>
		<category><![CDATA[rapporti di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[saper dialogare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://chiarapardini.it/?p=2452</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’analisi transazionale è un ramo della psicologia che si occupa di identificare, nelle diverse dinamiche che intervengono, il rapporto che intercorre tra noi stessi e tra noi e il prossimo. È una scuola di pensiero abbastanza complessa, ma cercherò di rendere le cose il più semplici possibile.. L’analisi transazionale ci dà la possibilità di conoscere l’interazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2018/06/18/1-analisi-transazionale-le-tre-personalita-dentro-di-noi/">1. Analisi Transazionale &#8211; Le tre personalità dentro di noi</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><strong>L’analisi transazionale è un ramo della psicologia </strong>che si occupa di identificare, nelle diverse dinamiche che intervengono, il rapporto che intercorre tra noi stessi e tra noi e il prossimo. </span>È una scuola di pensiero abbastanza complessa, ma cercherò di rendere le cose il più semplici possibile..</p>
<p>L’analisi transazionale <strong>ci dà la possibilità di conoscere l’interazione nel rapporto che una persona ha con se stesso e con il mondo esterno</strong> per cui possiamo dire, alla fine, che si occupa di relazioni. L’analisi transazionale sostiene che all’interno di ognuno noi si trovano 3 grandi personalità distinte:</p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il Genitore</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">L’adulto</span></li>
<li style="font-weight: 400;"><span style="font-weight: 400;">Il bambino</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando ci confrontiamo con altre persone che sia nel lavoro, nella coppia o nella vita di tutti i giorni queste personalità si alternano dentro di noi, anche se non ce ne rendiamo conto. <strong>Il tipo di atteggiamento che prevale</strong>, quindi quello infantile, genitoriale o adulto, <strong>determinerà la qualità della nostra comunicazione</strong> portando così a relazioni soddisfacenti oppure più problematiche. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi, la vera saggezza sta nel sapere quando e come modulare le tre personalità che ognuno di noi ha dentro di sè, pertanto quando devo utilizzare la parte genitoriale, adulta o bambina a seconda della situazione o del contesto in cui ci troviamo.</span></p>
<p style="text-align: center;"><b>Le tre personalità </b></p>
<p><b>Il Genitore</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La parte genitoriale di noi è quella che, generalmente, <strong>si prende cura dell’altro</strong> come fa proprio un genitore con un figlio. E’ la parte di noi che si sente anche abbastanza superiore rispetto all’adulto e al bambino, perché pensa di avere la verità in mano. Non sempre accade che un genitore faccia pesare al figlio questa convinzione, infatti ci sono due tipi di genitori: </span>il tipo più assertivo, che quindi ha l’abitudine di dare indicazioni (che poi si presuppone sia meglio seguire), e un tipo più affettivo, più caldo, più premuroso&#8230;che comunque si prende cura, ma piuttosto che imporre la sua visione, tende a consigliarla dando l’impressione di lasciare la scelta all’altro.</p>
<p><b>L’adulto</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La parte adulta invece non pretende di avere verità, ma solo dei punti di vista. Dà per scontato che anche la persona con cui si rapporta abbia altrettanti punti di vista per cui <strong>si pone in una posizione di ascolto e confronto</strong>. </span>Per questa ragione sviluppa solitamente rapporti più maturi ma, nonostante sia delle tre personalità quella più saggia ed equilibrata, la parte adulta è anche quella più “piatta”&#8230;è quindi importante che sia bilanciata anche dalla componente più infantile di noi.</p>
<p><b>Il bambino</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il bambino è la parte di noi più infantile, quella più giocosa e anche più emotiva, che sa gestire meno le emozioni. Come i bambini, questa personalità a volte può essere <strong>volitiva, capricciosa, fortemente empatica</strong>, può fare la vittima oppure essere eccessivamente leggera, spensierata e poco incline alle responsabilità. Rispetto alle altre due personalità, è la parte che si sente più piccola e dipendente nei confronti degli altri e, proprio per questo motivo, interagisce prevalentemente con la parte genitoriale, più che con quella adulta. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel prossimo articolo, vedremo meglio come queste tre parti interagiscono nelle relazioni tra noi e gli altri.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2018/06/18/1-analisi-transazionale-le-tre-personalita-dentro-di-noi/">1. Analisi Transazionale &#8211; Le tre personalità dentro di noi</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://chiarapardini.it/2018/06/18/1-analisi-transazionale-le-tre-personalita-dentro-di-noi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>6.Relazioni: accettare gli altri e se stessi  (La cellula) &#8211; VI puntata del Rifugio del Neurone di Chiara Pardini</title>
		<link>https://chiarapardini.it/2018/03/02/accettare-laltro-come-parte-di-noi-la-cellula-vi-puntata-del-rifugio-del-neurone-di-chiara-pardini/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=accettare-laltro-come-parte-di-noi-la-cellula-vi-puntata-del-rifugio-del-neurone-di-chiara-pardini</link>
					<comments>https://chiarapardini.it/2018/03/02/accettare-laltro-come-parte-di-noi-la-cellula-vi-puntata-del-rifugio-del-neurone-di-chiara-pardini/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pardini Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2018 17:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Rifugio del Neurone]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[accettazione]]></category>
		<category><![CDATA[condividere]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[convivere]]></category>
		<category><![CDATA[diversità]]></category>
		<category><![CDATA[il rifugio del nerurone]]></category>
		<category><![CDATA[life coaching]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://chiarapardini.it/?p=2200</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quante volte ci è capitato di essere in disaccordo con un genitore, un collega, un amico? Quando i miei clienti si trovano ad affrontare situazioni di divergenza come queste, siamo di fronte a un lavoro di mediazione perché abbiamo a che fare con qualcosa o qualcuno che è al di fuori di noi&#8230; Quindi, in questi casi, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2018/03/02/accettare-laltro-come-parte-di-noi-la-cellula-vi-puntata-del-rifugio-del-neurone-di-chiara-pardini/">6.Relazioni: accettare gli altri e se stessi  (La cellula) &#8211; VI puntata del Rifugio del Neurone di Chiara Pardini</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte ci è capitato di essere in disaccordo con un genitore, un collega, un amico? Quando i miei clienti si trovano ad affrontare situazioni di divergenza come queste, siamo di fronte a un lavoro di <i>mediazione </i>perché abbiamo a che fare con qualcosa o qualcuno che è al di fuori di noi&#8230;</p>
<p>Quindi, in questi casi, bisogna sensibilizzare una persona sul fatto che, anche se siamo tutti diversi con idee, opinioni e valori differenti, nel momento in cui ci relazioniamo con qualcun altro dobbiamo pensare che siamo comunque membri i di un unico sistema ancora più grande: l&#8217;essere umano complessivo, proprio come delle cellule.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/10dU1upDoos" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2018/03/02/accettare-laltro-come-parte-di-noi-la-cellula-vi-puntata-del-rifugio-del-neurone-di-chiara-pardini/">6.Relazioni: accettare gli altri e se stessi  (La cellula) &#8211; VI puntata del Rifugio del Neurone di Chiara Pardini</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://chiarapardini.it/2018/03/02/accettare-laltro-come-parte-di-noi-la-cellula-vi-puntata-del-rifugio-del-neurone-di-chiara-pardini/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>3.La prima impressione (Il sarto) &#8211; III puntata del Rifugio del Neurone di Chiara Pardini</title>
		<link>https://chiarapardini.it/2018/02/01/3-come-raggiungere-un-obiettivo-il-sarto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=3-come-raggiungere-un-obiettivo-il-sarto</link>
					<comments>https://chiarapardini.it/2018/02/01/3-come-raggiungere-un-obiettivo-il-sarto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pardini Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2018 21:35:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Rifugio del Neurone]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[il rifugio del neurone]]></category>
		<category><![CDATA[impressioni]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://chiarapardini.it/?p=2175</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando conosciamo una persona per la prima volta, è un po’ come se fossimo un sarto&#8230; andiamo a prendere le sue misure per vedere come si comporta, cosa pensa&#8230; E, proprio come un sarto, è importante capire nel momento iniziale quali misure dovrò adottare nei suoi riguardi per vedere bene la persona com’è davvero&#8230; 3. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2018/02/01/3-come-raggiungere-un-obiettivo-il-sarto/">3.La prima impressione (Il sarto) &#8211; III puntata del Rifugio del Neurone di Chiara Pardini</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando conosciamo una persona per la prima volta, è un po’ come se fossimo un sarto&#8230; andiamo a prendere le sue misure per vedere come si comporta, cosa pensa&#8230; E, proprio come un sarto, è importante capire nel momento iniziale quali misure dovrò adottare nei suoi riguardi per vedere bene la persona com’è davvero&#8230;</p>
<p>3. La prima impressione (il sarto)<br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/mMBM_6bJQuQ" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2018/02/01/3-come-raggiungere-un-obiettivo-il-sarto/">3.La prima impressione (Il sarto) &#8211; III puntata del Rifugio del Neurone di Chiara Pardini</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://chiarapardini.it/2018/02/01/3-come-raggiungere-un-obiettivo-il-sarto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Relazioni d&#8217;amore</title>
		<link>https://chiarapardini.it/2017/01/18/relazioni-damore/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=relazioni-damore</link>
					<comments>https://chiarapardini.it/2017/01/18/relazioni-damore/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pardini Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2017 11:22:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza di se]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[luce e ombra]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://chiarapardini.it/?p=2025</guid>

					<description><![CDATA[<p>È possibile che, in una condizione precaria come quella umana, in cui gli esseri viventi convivono su un pianeta piccolissimo, di una galassia piccolissima, all’interno di uno spazio immenso, infinito come l’Universo, ci sia il bisogno di instaurare liti e conflitti all’interno di una coppia? E ancora, come può accadere che due persone che dicono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2017/01/18/relazioni-damore/">Relazioni d&#8217;amore</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><strong>È possibile che,</strong> in una condizione precaria come quella umana, in cui gli esseri viventi convivono su un pianeta piccolissimo, di una galassia piccolissima, all’interno di uno spazio immenso, infinito come l’Universo, <strong>ci sia il bisogno di instaurare liti e conflitti all’interno di una coppia?</strong></span></p>
<p>E ancora, <strong>come può accadere che due persone </strong>che dicono di amarsi, <strong>che si scelgono reciprocamente</strong>, che creano un nucleo familiare distinto da tutti gli altri là fuori, <strong>che creano uno spazio sacro e d’amore</strong> in cui esiste solamente il “me e te” e la promessa di condivisione, protezione, intimità, amore e complicità, <strong>possano diventare ad un certo punto così ostili l’uno con l’altro</strong> da rendersi reciprocamente la vita un inferno?</p>
<p><span id="more-2025"></span>Questo è il mistero delle relazioni&#8230;</p>
<p>In questa epoca, più che mai è diventato difficile riuscire a convivere con altri esseri umani senza innescare conflitti di qualche genere. Il fatto è che, <strong>se ognuno di noi fosse sufficientemente consapevole di sè</strong>, per osservarsi con occhi onesti <strong>e</strong> <strong>rendersi conto dei propri limiti</strong>, sicuramente <strong>si tenderebbe a giudicare meno</strong> e a scaricare meno la responsabilità dei nostri errori sul prossimo.</p>
<p>Le nostre relazioni in questo modo funzionerebbero meglio o peggio?</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sicuramente meglio, ci sarebbero meno conflitti e più prese di coscienza personali. <strong>Così facendo, le persone</strong> oltre a mettersi per prime in discussione <strong>si focalizzerebbero nel trovare soluzioni e nell’evolvere se stesse</strong>. Il nostro pianeta allora sarebbe popolato da persone più predisposte a crescere che a farsi la guerra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">D’altro canto, se ci guardiamo intorno è evidente osservare che <strong>opposti come la luce e l’ombra esistono</strong>. L’essere umano ha bisogno di incontrarli, fuori o dentro di sé, è un meccanismo naturale che serve per metterci a confronto. </span><span style="font-weight: 400;">Se una persona non vede nel mondo esterno l’ombra (il nemico, il male, il pericolo), la troverà sicuramente all’interno del sistema in cui si trova: quindi all’interno della famiglia, della coppia o anche all’interno di se stesso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ così difficile convivere con gli altri perché prima di tutto è difficile convivere con noi stessi. Di conseguenza, diventa inevitabile proiettare le nostre ombre sugli altri, finendo per giudicarli. </span><span style="font-weight: 400;"><strong>La chiave è lavorare sulla propria crescita personale</strong>, sulla propria evoluzione e sullo sviluppo di una consapevolezza maggiore. Si tratta di <strong>aumentare la zona di luce all’interno di noi stessi.</strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una delle potenzialità del metodo Timelight® è quella di dare questo tipo di contributo: aiutare ciascuno di noi ad aumentare la manifestazione di luce che siamo in realtà. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2017/01/18/relazioni-damore/">Relazioni d&#8217;amore</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://chiarapardini.it/2017/01/18/relazioni-damore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
