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Relazioni d’amore

È possibile che, in una condizione precaria come quella umana, in cui gli esseri viventi convivono su un pianeta piccolissimo, di una galassia piccolissima, all’interno di uno spazio immenso, infinito come l’Universo, ci sia il bisogno di instaurare liti e conflitti all’interno di una coppia?

E ancora, come può accadere che due persone che dicono di amarsi, che si scelgono reciprocamente, che creano un nucleo familiare distinto da tutti gli altri là fuori, che creano uno spazio sacro e d’amore in cui esiste solamente il “me e te” e la promessa di condivisione, protezione, intimità, amore e complicità, possano diventare ad un certo punto così ostili l’uno con l’altro da rendersi reciprocamente la vita un inferno?

Questo è il mistero delle relazioni…

In questa epoca, più che mai è diventato difficile riuscire a convivere con altri esseri umani senza innescare conflitti di qualche genere. Il fatto è che, se ognuno di noi fosse sufficientemente consapevole di sè, per osservarsi con occhi onesti e rendersi conto dei propri limiti, sicuramente si tenderebbe a giudicare meno e a scaricare meno la responsabilità dei nostri errori sul prossimo.

Le nostre relazioni in questo modo funzionerebbero meglio o peggio?

Sicuramente meglio, ci sarebbero meno conflitti e più prese di coscienza personali. Così facendo, le persone oltre a mettersi per prime in discussione si focalizzerebbero nel trovare soluzioni e nell’evolvere se stesse. Il nostro pianeta allora sarebbe popolato da persone più predisposte a crescere che a farsi la guerra.

D’altro canto, se ci guardiamo intorno è evidente osservare che opposti come la luce e l’ombra esistono. L’essere umano ha bisogno di incontrarli, fuori o dentro di sé, è un meccanismo naturale che serve per metterci a confronto. Se una persona non vede nel mondo esterno l’ombra (il nemico, il male, il pericolo), la troverà sicuramente all’interno del sistema in cui si trova: quindi all’interno della famiglia, della coppia o anche all’interno di se stesso.

E’ così difficile convivere con gli altri perché prima di tutto è difficile convivere con noi stessi. Di conseguenza, diventa inevitabile proiettare le nostre ombre sugli altri, finendo per giudicarli. La chiave è lavorare sulla propria crescita personale, sulla propria evoluzione e sullo sviluppo di una consapevolezza maggiore. Si tratta di aumentare la zona di luce all’interno di noi stessi.

Una delle potenzialità del metodo Timelight® è quella di dare questo tipo di contributo: aiutare ciascuno di noi ad aumentare la manifestazione di luce che siamo in realtà. 

About the author

Pardini Chiara

- Mediatore Familiare
- Sportive Coach e Mental Training
- Coach in Programmazione Neuro Linguistica (PNL)
- PNL per Bambini
- Life coach, coach dell’identità e PNL umanistica
- Counselor olistico, Trainer con indirizzo comunicazione
- Coach Sistemico con le Costellazioni Familiari e Strutturali
- Studio del carattere con Enneagramma

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