<br />
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	<title>autoconsapevolezza Archivi - Chiara Pardini</title>
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	<description>Ideatrice e la fondatrice del Metodo TimeLight®, un sistema che consente la maggior espressione dell’essere umano nelle specifiche potenzialità di ognuno.</description>
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		<title>8.Saper amare (La panchina) &#8211; VIII puntata del Rifugio del Neurone di Chiara Pardini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pardini Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Apr 2018 21:40:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Amore è un sentimento che non può essere donato, ma solo manifestato perché appartiene a chi lo prova ed è di chi lo vive&#8230; La persona che viene amata può solo nutrirsi dell’amore che gli viene donato ma non può possederlo&#8230; La cosa più saggia è ricambiare l’amore se si può, perché chi ama è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Amore è un sentimento che non può essere donato, ma solo manifestato perché appartiene a chi lo prova ed è di chi lo vive&#8230; La persona che viene amata può solo nutrirsi dell’amore che gli viene donato ma non può possederlo&#8230;<br />
La cosa più saggia è ricambiare l’amore se si può, perché chi ama è colui che vive nell’amore. <span class="_5mfr _47e3"><img decoding="async" class="img" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/f6c/1/16/2764.png" alt="" width="16" height="16" /></span></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/GGFwn0ceXDw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Le emozioni “negative” lo sono davvero?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pardini Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 08:15:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel mio lavoro, le persone si rivolgono a me per raggiungere un obiettivo e sentirsi più realizzate nella vita. Succede spesso, però, che il motore che spinge queste persone a migliorarsi sia un evento o una situazione “negativa”: un periodo difficile, un ostacolo emotivo o una circostanza sgradevole. Parliamoci chiaro, in questi momenti siamo tutti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Nel mio lavoro, le persone si rivolgono a me per raggiungere un obiettivo e sentirsi più realizzate nella vita. Succede spesso, però, che <strong>il motore che spinge</strong> queste persone <strong>a migliorarsi sia un evento o una situazione “negativa”</strong>: un periodo difficile, un ostacolo emotivo o una circostanza sgradevole. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Parliamoci chiaro, in questi momenti siamo tutti pervasi da stati d’animo spiacevoli come rabbia, paura, panico, frustrazione, tristezza e a peggiorare la situazione ci mettiamo a pensare che provare queste emozioni sia ancora più dannoso per la nostra qualità della vita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In realtà, <strong>come Coach credo profondamente che tutte le emozioni servano, comprese quelle che consideriamo &#8220;negative&#8221;, perché, a seconda dell’utilizzo che ne facciamo, posso diventare risorse.</strong> La chiave è nella posizione in cui dispongo gli elementi. Mi spiego&#8230; Se consideri queste emozioni come ingredienti, li potrò disporre intorno a me nello spazio mentale, questo apre l&#8217;orizzonte ad una nuova e più positiva interpretazione delle cose&#8230;  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Voglio farvi un esempio. </span><span style="font-weight: 400;">Mettiamo in scena tre elementi: una persona, un cancello e un cane. Con questi tre semplici elementi possiamo creare una situazione ma basta cambiare la disposizione di un solo componente e ne avrò una completamente diversa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Immaginiamo che un cane stia inseguendo una persona e che questa si trovi di fronte ad un cancello aperto&#8230; La persona si sentirebbe rincuorata perché in questo caso la via di fuga sarebbe facile e il pericolo sarebbe scampato&#8230;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se invece la persona che sta scappando dal cane si trovasse il cancello alle spalle? La paura arriverebbe e la persona si sentirebbe in trappola. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi, come dicevo, <strong>non è quello che è in gioco a fare la differenza, ma come sono disposti gli ingredienti</strong>. Non solo, la cosa positiva è che la disposizione degli elementi è in mano nostra anche se spesso, purtroppo, la scelta avviene in modo del tutto inconscio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dobbiamo ricordarci che <strong>noi siamo la regia di quello che ci accade</strong>, limitarci a polemizzare sugli eventi che ci circondano o le emozioni che ci pervadono è davvero riduttivo. Quello che c&#8217;è ormai c&#8217;è, è fondamentale farne un buon uso. E&#8217; anche più semplice di quello che si potrebbe immaginare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Iniziate a fare attenzione a dove disponete gli elementi nello spazio mentale</strong> intorno a voi e poi giocate a cambiare le posizioni, noterete delle importanti differenze nel risultato finale&#8230;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutto quello che serve affinché questo accada è l&#8217;immaginazione&#8230; ma di questo parlerò la prossima volta… <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
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		<title>Metacognizione e autoconsapevolezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pardini Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 18:05:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Metacognizione significa letteralmente “oltre la cognizione”. Questo concetto è molto importante nella psicologia cognitiva e rappresenta la capacità di auto-osservazione e di riflessione sui propri stati mentali. Ci permette in pratica di vedere e capire noi stessi e gli altri in termini di stati mentali (quindi sentimenti, convinzioni, intenzioni e desideri), di pensare e compiere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Metacognizione</strong> significa letteralmente “oltre la cognizione”. Questo concetto è molto importante nella psicologia cognitiva e <strong>rappresenta la capacità di auto-osservazione e di riflessione sui propri stati mentali</strong>. Ci permette in pratica di <strong>vedere e capire noi stessi e gli altri</strong> in termini di stati mentali (quindi sentimenti, convinzioni, intenzioni e desideri), di pensare e compiere riflessioni sul nostro comportamento e su quello degli altri.</p>
<p><strong>Saper pensare è importante</strong> perché aiuta a fare delle scelte e a risolvere problemi. E’ importante nella vita familiare, a scuola e in generale nei rapporti sociali.<br />
La metacognizione, essendo così fondamentale, viene applicata anche nella didattica: la didattica metacognitiva riguarda infatti il funzionamento dei processi di apprendimento. Detto in parole povere, si occupa di capire <em>come</em> la mente apprende prima ancora di capire <em>ciò</em> che apprende. Attiva quindi la propensione a far riflettere il soggetto sugli aspetti riguardanti la propria personale capacità di apprendere, lo stare attenti, il concentrarsi e il ricordare. Si occupa perciò dei processi mentali e non del risultato.</p>
<p><strong>Il Mental Coaching si sposa molto bene con l&#8217;approccio metacognitivo</strong> perché cerca di capire il modo con cui avvengono alcuni processi, focalizzandosi sulla modalità con cui le cose accadono invece che sul perché. Il risultato è l&#8217;estrema pragmaticità e risolutezza che caratterizzano l&#8217;allenamento mentale. Il fine non è l&#8217;indagine, bensì <strong>migliorare l’autoconsapevolezza, l’autoefficacia, l’autoregolazione e la motivazione</strong>.<br />
L’approccio metacognitivo rappresenta perciò una modalità privilegiata per trasmettere contenuti e strategie a qualsiasi età, poiché mira alla costruzione di una mente aperta. Queste, infatti, forniscono il rinforzo che supporta o inibisce determinate capacità e azioni, sono un elemento chiave del gioco interiore di una persona.</p>
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		<title>2.Luce e ombra &#8211; II puntata del Rifugio del Neurone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pardini Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 08:49:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La luce e l&#8217;ombra  Proprio come nel Tao, c&#8217;è una parte bianca e una nera. Allo stesso modo, dentro di noi c&#8217;è una parte di luce e una di ombra. La prima si manifesta di solito come &#8220;il meglio di noi&#8221;, mentre la seconda come la parte peggiore di noi. Entrambe hanno uguale diritto di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La luce e l&#8217;ombra </strong></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/cBkQIMRx3XE" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Proprio come nel Tao, c&#8217;è una parte bianca e una nera. Allo stesso modo, dentro di noi c&#8217;è una parte di luce e una di ombra. La prima si manifesta di solito come &#8220;il meglio di noi&#8221;, mentre la seconda come la parte peggiore di noi. Entrambe hanno uguale diritto di esistere e di manifestarsi e sono anche indispensabili perché una parte non esiste senza l&#8217;altra!</p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2018/01/10/luce-e-ombra-ii-puntata-del-rifugio-del-neurone/">2.Luce e ombra &#8211; II puntata del Rifugio del Neurone</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
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		<title>1.L&#8217;autostima &#8211; I puntata del Rifugio del Neurone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pardini Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 08:31:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;autostima  Il primo argomento del Rifugio è l’autostima. Lavorando, mi capita spesso di sentire persone che si autocommiserano, che hanno opinioni pessime sul proprio conto e che si screditano. Incontro persone che fanno fatica a credere in se stesse e che mettono in dubbio il proprio valore personale, la propria validità. Lo so, non è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2018/01/10/lautostima-i-puntata-del-rifugio-del-neurone/">1.L&#8217;autostima &#8211; I puntata del Rifugio del Neurone</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;autostima </strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/bkFKOVsn7XE" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Il primo argomento del Rifugio è l’autostima. Lavorando, mi capita spesso di sentire persone che si autocommiserano, che hanno opinioni pessime sul proprio conto e che si screditano. Incontro persone che fanno fatica a credere in se stesse e che mettono in dubbio il proprio valore personale, la propria validità. Lo so, non è facile per chi non crede abbastanza in se stesso pensare di essere davvero meritevole, o bello, o bravo, o tutte le caratteristiche positive che ci possono essere! Eppure, anche se adesso non ci credi, ti posso garantire che anche tu hai i tuoi talenti, e la cosa bella è che sono loro a portarti verso la tua realizzazione!</p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2018/01/10/lautostima-i-puntata-del-rifugio-del-neurone/">1.L&#8217;autostima &#8211; I puntata del Rifugio del Neurone</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
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		<title>Sapersi aprire ai cambiamenti per dare spazio al nuovo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pardini Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 19:52:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quante volte nella vita capita di voler essere diversi da noi stessi? Per affrontare una situazione in un certo modo, per prendere una decisione con un approccio differente da quello abituale, oppure solo per vedere come cambierebbe la nostra vita se ci comportassimo in maniera diversa? Eppure, alla fine, spesso si rimane ancorati alle nostre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2017/10/24/sapersi-aprire-ai-cambiamenti-per-dare-spazio-al-nuovo/">Sapersi aprire ai cambiamenti per dare spazio al nuovo</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte nella vita capita di voler essere diversi da noi stessi? Per affrontare una situazione in un certo modo, per prendere una decisione con un approccio differente da quello abituale, oppure solo per vedere come cambierebbe la nostra vita se ci comportassimo in maniera diversa? Eppure, alla fine, spesso si rimane ancorati alle nostre abitudini comportamentali e alle nostre convenzioni senza riuscire a cambiare le cose.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">È evidente però che se continuiamo a fare ciò che abbiamo sempre fatto, continueremo ad avere ciò che abbiamo sempre avuto. Quello che facciamo, infatti, è connesso ai nostri valori e alle nostre convinzioni quindi cambiando queste, verrà naturale modificare anche i nostri comportamenti e aprirci a un approccio nuovo. </span><b>Voler cambiare i propri pensieri e il proprio modo di agire è una cosa buona</b><span style="font-weight: 400;">. Significa che abbiamo trovato </span><b>la motivazione</b><span style="font-weight: 400;">, ciò che stimola e attiva il modo in cui pensiamo e come ci comportiamo in una determinata situazione. </span><b>Il grado di motivazione</b><span style="font-weight: 400;"> di una persona </span><b>determina quanto delle proprie risorse interiori siamo disposti a mobilitare. </b></p>
<p><b>Sapersi aprire ai cambiamenti</b><span style="font-weight: 400;"> significa anche uscire da quella che comunemente viene chiamata la nostra </span><b>zona di comfort</b><span style="font-weight: 400;">. Bisogna necessariamente scomodare i valori e le convinzioni che sono alla base del modello di vita che abbiamo vissuto fino ad ora. Si tratta di lasciare indietro un sistema mentale che in certi casi risulta obsoleto e di inserire nuovi elementi, nuovi sistemi operativi che sono comunque in sintonia con la nostra personalità ma che determinano allo stesso tempo </span><b>un nuovo modo di agire. </b><span style="font-weight: 400;">Evolvere la nostra persona è auspicabile. Crescere e cambiare la nostra modalità operativa </span><b>per raggiungere ciò che desideriamo è assolutamente possibile!</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lavoro da anni <strong>come Coach</strong> per il cambiamento delle persone, </span><b>cambiare è possibile</b><span style="font-weight: 400;">. Mi dispiace quando mi dicono che le persone non cambiano. Questo non è assolutamente vero. Certamente bisogna uscire dalla nostra zona di comfort per evolverci. È vero, può essere molto faticoso, però voglio farvi riflettere su una cosa. </span></p>
<p><b>Valutate l&#8217;immenso, inestimabile potenziale che c&#8217;è dietro a tutto questo</b><span style="font-weight: 400;">. Immaginate che il cambiamento sia davvero possibile. Vedetevi anche solamente per un attimo in una realtà in cui avete maggior autostima, un senso di voi più profondo, una maggiore consapevolezza dei vostri talenti, delle vostre possibilità (e anche dei vostri limiti, perché no). Immaginate di sentire dentro di voi la piena realizzazione della vostra persona. Sentite </span><b>la soddisfazione di essere ciò che desiderate essere</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>di avere ciò che più desiderate</b><span style="font-weight: 400;">. Pensate come questa realizzazione si rifletterebbe nella vita di tutti giorni, nelle relazioni, nel lavoro, in famiglia e anche nel rapporto con voi stessi. Pensate di essere la cosa più bella che avete: come utilizzereste la vostra vita, l&#8217;intera vostra esistenza? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un bravo </span><b>mental coach aiuta </b><span style="font-weight: 400;">a definire, a chiarire o a rinforzare i valori e le convinzioni </span><b>affinché la persona sia in grado di cambiare</b><span style="font-weight: 400;">. I valori e le convinzioni sono connessi al </span><i><span style="font-weight: 400;">perché</span></i><span style="font-weight: 400;"> si vuole intraprendere un determinato percorso e alle motivazioni più profonde che inducono le persone ad agire. </span><span style="font-weight: 400;"><strong>Significa dare un <em>nuovo</em> <em>potenziale</em></strong>, un <em>nuovo</em> dove la luce brilla e non ha paura di brillare, un <em>nuovo</em> dove si superano ostacoli e si raggiungono obiettivi, </span><b>perché realizzare desideri è la cosa più normale di questo mondo. </b><span style="font-weight: 400;">Facilitare questo processo è la cosa più bella che io possa fare per voi.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2017/10/24/sapersi-aprire-ai-cambiamenti-per-dare-spazio-al-nuovo/">Sapersi aprire ai cambiamenti per dare spazio al nuovo</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
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		<title>La forza vitale che scorre in ognuno di noi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pardini Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Oct 2017 16:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[autoconsapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[campo energetico]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[visioni olistiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da millenni le diverse culture hanno provato a identificare, spiegare e inquadrare quella che viene definita energia vitale. Si chiama Chi nella medicina cinese, Qi in giapponese, Prana in sanscrito. I latini lo chiamavano spiritus (soffio) e i greci pneuma (soffio vivificatore). È ciò che può essere chiamato semplicemente vita, quella realtà che nel momento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://chiarapardini.it/2017/10/08/la-forza-vitale-che-scorre-in-ognuno-di-noi/">La forza vitale che scorre in ognuno di noi</a> proviene da <a href="https://chiarapardini.it">Chiara Pardini</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Da millenni le diverse culture hanno provato a identificare, spiegare e inquadrare quella che viene definita </span><i><span style="font-weight: 400;">energia vitale</span></i><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si chiama </span><i><span style="font-weight: 400;">Chi</span></i><span style="font-weight: 400;"> nella medicina cinese,</span><i><span style="font-weight: 400;"> Qi</span></i><span style="font-weight: 400;"> in giapponese, </span><i><span style="font-weight: 400;">Prana</span></i><span style="font-weight: 400;"> in sanscrito. I latini lo chiamavano </span><i><span style="font-weight: 400;">spiritus</span></i><span style="font-weight: 400;"> (soffio) e i greci </span><i><span style="font-weight: 400;">pneuma</span></i><span style="font-weight: 400;"> (soffio vivificatore). È ciò che può essere chiamato semplicemente</span><i><span style="font-weight: 400;"> vita</span></i><span style="font-weight: 400;">, quella realtà che nel momento in cui ci attraversa determina la nostra esistenza.</span></p>
<p>Sembrerà impossibile, ma <strong>questa energia vitale che passa attraverso il nostro corpo esiste</strong> veramente e <strong>possiamo percepirla all’interno di noi stessi</strong> come una <strong>sottilissima vibrazione</strong>.</p>
<p><span id="more-2092"></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa energia vitale può essere paragonata all&#8217;elettricità che passa dentro i cavi per generare la luce, o all&#8217;aria che passando attraverso la nostra gola produce la voce. Entrambe queste vibrazioni possono essere percepite dall’essere umano: toccando l’elettricità sentiamo una scossa, una vibrazione forte e dolorosa, mentre se mettiamo la mano sulla gola ed emettiamo un suono prolungato (per esempio una vocale) percepiamo un’altra vibrazione, leggera e indolore. In entrambi i casi comunque, si tratta di <strong>una vibrazione che genera una forma di energia.</strong></span></p>
<p><strong>Con alcune tecniche di meditazione è possibile riuscire a percepire la nostra energia vitale</strong>. Come? Potete provare voi stessi attraverso questo esercizio.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vi suggerisco di chiudere gli occhi, fare tre respiri profondi e concentrarsi nel silenzio della vostra mente. A un certo punto, quando avrete raggiunto lo stato di pace, riuscirete a percepire un rumore all&#8217;interno della testa, oppure un fischio dentro le orecchie. Ascoltando bene questo suono, vi accorgerete che è come una sottilissima vibrazione, un rumore costante, che richiama la sillaba finale della parola sacra &#8220;</span><i><span style="font-weight: 400;">om</span></i><span style="font-weight: 400;">&#8220;, che in sanscrito </span><span style="font-weight: 400;">indica proprio <strong>il suono ancestrale della creazione</strong>, il suono della vita stessa e dei cicli infiniti dell&#8217;esistenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per sentire questo suono occorrerà un po&#8217; di pazienza perché il nostro orecchio non è più in grado di percepirlo sull’istante. Eppure, è con noi da sempre. E’ con noi dal momento in cui la cellula di nostro padre ha incontrato la cellula di nostra madre. Questa energia si è creata nel momento stesso della nostra fecondazione e si è manifestata con la creazione della nostra primissima cellula, che portava in sé questa energia vitale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Se ci esercitiamo all’ascolto della nostra vibrazione</strong>, saremo capaci di aumentarne la potenza. Se la sappiamo ascoltare, <strong>possiamo entrare in contatto con la parte più profonda di noi</strong>, con quella “tensione elettrica” che serve a darci l’energia della vita. Più siamo in grado di ascoltarci e più <strong>possiamo ristabilire il nostro equilibrio psico-emotivo e fisico</strong>, di riportare <strong>l&#8217;armonia nel nostro campo energetico</strong>, di aumentare il nostro potere personale, o anche fare un salto “quantico” di qualità nella nostra vita. (Ma di questo parleremo un’altra volta!)</span></p>
<p>Buona esplorazione e buona vita.</p>
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