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Le emozioni “negative” lo sono davvero?

Nel mio lavoro, le persone si rivolgono a me per raggiungere un obiettivo e sentirsi più realizzate nella vita. Succede spesso, però, che il motore che spinge queste persone a migliorarsi sia un evento o una situazione “negativa”: un periodo difficile, un ostacolo emotivo o una circostanza sgradevole.

Parliamoci chiaro, in questi momenti siamo tutti pervasi da stati d’animo spiacevoli come rabbia, paura, panico, frustrazione, tristezza e a peggiorare la situazione ci mettiamo a pensare che provare queste emozioni sia ancora più dannoso per la nostra qualità della vita.

In realtà, come Coach credo profondamente che tutte le emozioni servano, comprese quelle che consideriamo “negative”, perché, a seconda dell’utilizzo che ne facciamo, posso diventare risorse. La chiave è nella posizione in cui dispongo gli elementi. Mi spiego… Se consideri queste emozioni come ingredienti, li potrò disporre intorno a me nello spazio mentale, questo apre l’orizzonte ad una nuova e più positiva interpretazione delle cose…  

Voglio farvi un esempio. Mettiamo in scena tre elementi: una persona, un cancello e un cane. Con questi tre semplici elementi possiamo creare una situazione ma basta cambiare la disposizione di un solo componente e ne avrò una completamente diversa.

Immaginiamo che un cane stia inseguendo una persona e che questa si trovi di fronte ad un cancello aperto… La persona si sentirebbe rincuorata perché in questo caso la via di fuga sarebbe facile e il pericolo sarebbe scampato…

Se invece la persona che sta scappando dal cane si trovasse il cancello alle spalle? La paura arriverebbe e la persona si sentirebbe in trappola.

Quindi, come dicevo, non è quello che è in gioco a fare la differenza, ma come sono disposti gli ingredienti. Non solo, la cosa positiva è che la disposizione degli elementi è in mano nostra anche se spesso, purtroppo, la scelta avviene in modo del tutto inconscio.

Dobbiamo ricordarci che noi siamo la regia di quello che ci accade, limitarci a polemizzare sugli eventi che ci circondano o le emozioni che ci pervadono è davvero riduttivo. Quello che c’è ormai c’è, è fondamentale farne un buon uso. E’ anche più semplice di quello che si potrebbe immaginare.

Iniziate a fare attenzione a dove disponete gli elementi nello spazio mentale intorno a voi e poi giocate a cambiare le posizioni, noterete delle importanti differenze nel risultato finale…

Tutto quello che serve affinché questo accada è l’immaginazione… ma di questo parlerò la prossima volta… 🙂

About the author

Pardini Chiara

- Mediatore Familiare
- Sportive Coach e Mental Training
- Coach in Programmazione Neuro Linguistica (PNL)
- PNL per Bambini
- Life coach, coach dell’identità e PNL umanistica
- Counselor olistico, Trainer con indirizzo comunicazione
- Coach Sistemico con le Costellazioni Familiari e Strutturali
- Studio del carattere con Enneagramma

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