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L’armonia dell’ordine familiare

Oggi vorrei fare un po’ di ordine nella relazione tra genitori e figli e per questo mi avvalgo delle regole che uso quando faccio Costellazioni Familiari secondo La scuola di Bert Hellinger.

Qui si parla degli ordini dell’amore, un grande contenitore dove sta anche il rapporto tra piccoli ed adulti. L’ordine dell’amore tra genitori e figli è definito anzitutto dalla regola che i genitori danno e che i figli prendono. I genitori trasmettono ai figli ciò che loro hanno precedentemente appreso dai propri genitori e anche ciò che prendono l’uno dall’altra come coppia.

In primo luogo quindi è importante che i figli accettino i loro genitori come genitori e, in seguito, che accettino tutto quello che i genitori danno loro senza giudicare. I figli a loro volta sono già in grado di dare, perché hanno precedentemente appreso dai loro genitori e trasmetteranno ciò che hanno ricevuto non solo ai loro futuri figli ma anche al loro gruppo di pari, come i fratelli ad esempio.
Il figlio che arriva per primo quindi deve dare di più, perché logicamente avrà già preso di più del fratello che arriverà dopo e sarà comunque quello che darà più di tutti i fratelli il suo bagaglio di conoscenze. L’ultimo arrivato invece, potrà prendere di più di quanto non dia. Solo quando avrà preso in abbondanza allora sarà in grado di dare di più a coloro che seguiranno.

In questo modo tutti, sia coloro che danno che coloro che prendono, obbediscono allo stesso ordine e seguono le stesse leggi. E’ facendo così che c’è equilibrio nel sistema familiare.

Credo che l’idea di questo movimento fluido e armonioso che parte dall’alto e scorre verso il basso sia descritto visivamente in modo molto efficace da questa poesia del poeta tedesco Conad Ferdinand Meyer:

La fontana Romana
Lo zampillo sale e ricadendo
riempie la ciotola di marmo
fino all’orlo.
Celandone il bordo
scorre in una seconda ciotola
che ne raccoglie le ricchezze
e inonda la terza.
Così ognuna prende dallo stesso modo,
continua a scorrere ed è immobile.

Gli ordini dell’amore tra genitori e figli e tra fratelli e sorelle richiedono però che chi prende sappia onorare il donatore e il dono che gli viene fatto, ma purtroppo oggigiorno questo è un comportamento assai raro. Si tratta di accettare lo spirito del dono così com’è senza giudizi e con gratitudine, in assenza di quest’ultimo ingrediente purtroppo è impossibile ricevere.

Chiaramente, ognuno di noi può integrare ciò che manca al nostro sistema con altre relazioni e altre fonti. È sbagliato infatti pensare che tutto quello di cui abbiamo bisogno debba arrivarci dalla famiglia d’origine. Sarebbe importante invece renderci conto di aver avuto tutto quello che era possibile ricevere dalla nostra famiglia e con molta umiltà cercare altrove ciò che desideriamo. Ricordiamo che la percezione del nostro il valore personale deriva proprio da quanta strada abbiamo fatto da soli.

About the author

Pardini Chiara

- Mediatore Familiare
- Sportive Coach e Mental Training
- Coach in Programmazione Neuro Linguistica (PNL)
- PNL per Bambini
- Life coach, coach dell’identità e PNL umanistica
- Counselor olistico, Trainer con indirizzo comunicazione
- Coach Sistemico con le Costellazioni Familiari e Strutturali
- Studio del carattere con Enneagramma

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