L’analisi transazionale è un ramo della psicologia che si occupa di identificare, nelle diverse dinamiche che intervengono, il rapporto che intercorre tra noi stessi e tra noi e il prossimo. È una scuola di pensiero abbastanza complessa, ma cercherò di rendere le cose il più semplici possibile..
L’analisi transazionale ci dà la possibilità di conoscere l’interazione nel rapporto che una persona ha con se stesso e con il mondo esterno per cui possiamo dire, alla fine, che si occupa di relazioni. L’analisi transazionale sostiene che all’interno di ognuno noi si trovano 3 grandi personalità distinte:
- Il Genitore
- L’adulto
- Il bambino
Quando ci confrontiamo con altre persone che sia nel lavoro, nella coppia o nella vita di tutti i giorni queste personalità si alternano dentro di noi, anche se non ce ne rendiamo conto. Il tipo di atteggiamento che prevale, quindi quello infantile, genitoriale o adulto, determinerà la qualità della nostra comunicazione portando così a relazioni soddisfacenti oppure più problematiche.
Quindi, la vera saggezza sta nel sapere quando e come modulare le tre personalità che ognuno di noi ha dentro di sè, pertanto quando devo utilizzare la parte genitoriale, adulta o bambina a seconda della situazione o del contesto in cui ci troviamo.
Le tre personalità
Il Genitore
La parte genitoriale di noi è quella che, generalmente, si prende cura dell’altro come fa proprio un genitore con un figlio. E’ la parte di noi che si sente anche abbastanza superiore rispetto all’adulto e al bambino, perché pensa di avere la verità in mano. Non sempre accade che un genitore faccia pesare al figlio questa convinzione, infatti ci sono due tipi di genitori: il tipo più assertivo, che quindi ha l’abitudine di dare indicazioni (che poi si presuppone sia meglio seguire), e un tipo più affettivo, più caldo, più premuroso…che comunque si prende cura, ma piuttosto che imporre la sua visione, tende a consigliarla dando l’impressione di lasciare la scelta all’altro.
L’adulto
La parte adulta invece non pretende di avere verità, ma solo dei punti di vista. Dà per scontato che anche la persona con cui si rapporta abbia altrettanti punti di vista per cui si pone in una posizione di ascolto e confronto. Per questa ragione sviluppa solitamente rapporti più maturi ma, nonostante sia delle tre personalità quella più saggia ed equilibrata, la parte adulta è anche quella più “piatta”…è quindi importante che sia bilanciata anche dalla componente più infantile di noi.
Il bambino
Il bambino è la parte di noi più infantile, quella più giocosa e anche più emotiva, che sa gestire meno le emozioni. Come i bambini, questa personalità a volte può essere volitiva, capricciosa, fortemente empatica, può fare la vittima oppure essere eccessivamente leggera, spensierata e poco incline alle responsabilità. Rispetto alle altre due personalità, è la parte che si sente più piccola e dipendente nei confronti degli altri e, proprio per questo motivo, interagisce prevalentemente con la parte genitoriale, più che con quella adulta.
Nel prossimo articolo, vedremo meglio come queste tre parti interagiscono nelle relazioni tra noi e gli altri.





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