Ipnosi

Esistono molti miti che riguardano la Trance e l’Ipnosi, il mondo dello spettacolo negli anni passati ha creato in velo di forte mistero intorno a queste parole, e frasi come “a me gli occhi” o ancora “solo quando lo dirò io” hanno fatto da corollario.
In realtà la cosa è molto più semplice, quello dell’ipnosi è un procedimento che porta allo stato di Trance. Quest’ultimo però avviene naturalmente in tutti noi e più volte al giorno, probabilmente vi deluderò togliendo questo alone di magia ma è così, facciamo alcuni esempi.
Quando sognamo ad occhi aperti o ci perdiamo nella lettura di un libro, quando guardiamo un programma in tv che ci interessa o anche solamente ci fermiamo a riflettere tutti assorti nell’immaginazione.
Ancora, quando guidiamo pensando ad altro e ci chiediamo come abbiamo fatto ad arrivare lì, quando giochiamo con i nostri bambini e ci perdiamo nel gioco, insomma ci sono moltissime occasioni durante il giorno per perderci in qualche situazione e andare in uno stato di coscienza alterato. Perché di fatto questo sono l’ipnosi e la trance, uno stato di coscienza alterato, uno stato in cui la nostra presenza è assorta e dedicata a qualcosa in particolare e ci perdiamo la visione d’insieme dell’ambiente intorno a noi.

Ci sono molti modi di fare Ipnosi, l’ipnotista può rifarsi ai grandi maestri del passato come Milton Erikson oppure aggiungere creatività e inventiva. La struttura di base però è quasi imprescindibile.
Che si tratti di ipnosi rapida o metaforica o di ipnosi rappresentazionale o ancora psicoanalitica, Ricalco e Guida rappresentano sempre lo scheletro di base.
Ma che cos’è il “Ricalco e Guida”? Una modalità con la quale l’ipnotista entra in relazione con il cliente, acquista la sua fiducia (ricalco) e lo conduce avanti su un percorso di crescita concordato anticipatamente insieme (guida).
La chiave di tutto sta nell’intenzione.
L’ipnosi guidata prevede un obiettivo, un’ intenzione specifica del cliente, che l’ipnotista cercherà di raggiungere dando suggestioni specifiche in merito e creando un sentiero mentale percorribile. Si tratta di guidare visualizzazioni molto specifiche e di permettere al cliente di vivere la situazione desiderata in modo estremamente realistico.
Quello che la mente vive così intensamente da creare una risposta fisica non viene più dimenticato.

Il settore nel quale trovo i migliori risultati usando l’Ipnosi è senz’altro quello sportivo.
Prima di tutto perché questo mondo ha dei tempi insolitamente brevi; spesso mi sono trovata a lavorare con squadre di pallacanestro o palla a volo e a dover garantire un risultato “entro la prossima domenica”. In seconda battuta perché l’ipnosi è uno degli strumenti più appropriati per ripristinare stati psicoemotivi, ritrovare abilità o risorse, avere un controllo maggiore su di sé e sui propri stati emotivi come ansia da prestazione o tensione da gara.
Sembra incredibile ma con l’ipnosi si possono sviluppare fenomeni fisici tipo: maggiori riflessi o potenza allo scatto, maggiore resistenza fisica, prestazioni fisiche migliori in genere.
È possibile lavorare sul piano mentale, emotivo e fisico migliorando la concentrazione, la determinazione e la focalizzazione senza creare dipendenza dall’ipnotista.
Una delle prime sessioni di sport coaching la dedico sempre all’insegnamento dell’autoipnosi in modo che il giocatore/atleta sia in grado di auto-guidarsi in uno stato di trance in assoluta autonomia.