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Mediazione Familiare

Quello che frequentemente si intende per mediazione familiare consiste nel riuscire a mediare tra due membri di una famiglia, spesso i coniugi, per rimanere insieme o risolvere dei problemi. In realtà questa è solo una parte del lavoro, il mediatore ha il compito ultimo di trovare accordi tra i partner, questo è vero, ma non necessariamente nella direzione della riunione, spesso l’intenzione di separarsi rimane e il mediatore deve rappresentare un aiuto nella gestione dei figli, la divisione dei beni o questioni di altro tipo.

Di fatto si tratta di ritrovare un’armonia tra diversi membri di un sistema che prima si chiamava famiglia proprio nel momento in cui non si ha più la percezione di unione ma la direzione spetta ai coniugi, solo loro possono decidere se vogliono ritrovarsi o separarsi nel migliore dei modi.

Il mio compito come mediatore dunque non è solamente quello di mediare, più frequentemente è necessario che io rappresenti un testimone, qualcuno con un punto di vista neutro e una visione d’insieme più grande rispetto a quella dei due partner.

Se immaginiamo ti disegnare due punti su un foglio di carta sappiamo bene che tra di essi può passare una linea che quindi li pone al solito livello, il punto intermedio sarà in mezzo ai due, se lo sposto verticalmente e lo collego agli altri due punti ottengo un triangolo. Il vertice è la giusta posizione che deve prendere il mediatore familiare perché gli permette di essere al di sopra delle parti, di avere chiara la visione globale e il punto di vista di entrambi e quindi gli permette anche di capire qual è la direzione di ognuno dei due coniugi. È possibile, quantomeno più semplice, in questo modo riuscire a stimolare una riflessione, favorire una comunicazione piu efficace e invitare ad una riconciliazione le persone coinvolte. Si può pensare di trovare insieme una strada se non una soluzione che accontenti entrambi. Perché di questo si parla: accontentare entrambi, altrimenti che accordo è? L’accordo per definizione è qualcosa che mette in armonia due note diverse, a differenza del compromesso il quale rappresenta un punto intermedio che corre il rischio di scontentare entrambe le posizioni. Quello che ci auspichiamo è sempre di trovare accordi che facciano vibrare in armonia l’intero sistema.

Va sottolineato che il mediatore familiare può essere utilizzato anche tra più membri della famiglia, non solamente i coniugi e spesso per questioni che esulano da separazione o divorzio.
Sono stata contattata frequentemente per ritrovare vecchie emozioni o armonie, nuovi equilibri o facilitare la comunicazione tra persone all’interno della famiglia in momenti di distanza relazionale.
Il punto di vista neutro di una persona esterna e soprattutto preparata è sempre utile, in certi casi addirittura prezioso.

About the author

Pardini Chiara

- Mediatore Familiare
- Sportive Coach e Mental Training
- Coach in Programmazione Neuro Linguistica (PNL)
- PNL per Bambini
- Life coach, coach dell’identità e PNL umanistica
- Counselor olistico, Trainer con indirizzo comunicazione
- Coach Sistemico con le Costellazioni Familiari e Strutturali
- Studio del carattere con Enneagramma

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