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Il Counseling come risorsa contro l’autoinganno

Il Counseling è un lavoro che offre moltissime possibilità alle persone che cercano di portare dei miglioramenti alla propria vita o di affrontare un problema o una situazione nel momento in cui, per una serie di motivi, non si è in grado di trovare la giusta prospettiva per attuare il cambiamento che desideriamo.

Nella mia esperienza, posso dire che il lavoro di counselor si è rivelato fondamentale nella gestione di una delle trappole più comuni in cui cadiamo: l’autoinganno. Spesso le persone non sanno che esiste l’autoinganno perché non si soffermano abbastanza a rifletterci sopra, eppure queste illusioni che noi alimentiamo riguardano ogni aspetto della vita quotidiana, determinando la percezione che noi abbiamo della vita stessa.

Proviamo a spiegare il concetto con un’analogia: pensate a un bimbo di pochi mesi che sta imparando a gattonare. Girando in casa di qua e di là alla fine si ritrova sotto uno sgabello. A quel punto il bimbo cercherà di tirarsi fuori, molto probabilmente inizierà a piangere perché si sentirà incastrato, sensazione che ovviamente non gli piacerà. Quindi farà l’unica cosa che gli viene in mente per tirarsi fuori e compatibile con le sue capacità: con le manine cercherà di spostare lo sgabello, senza però riuscire a migliorare la situazione, rimanendo comunque incastrato fra i gambi.

Se però il bimbo potesse parlare, darebbe sicuramente la colpa al mobile. Dal suo punto di vista, infatti, sta facendo tutto il possibile per liberarsi, quindi non può dipendere da lui se non riesce a farlo. Chi osserva la situazione dall’esterno sa che naturalmente dipende proprio da lui, è il bimbo che non se ne rende conto. È vero che sta facendo tutto quello che può ma il punto è proprio questo: non si rende conto che il problema dipende da lui. Trovandosi in quella situazione il bimbo non riuscirà mai a pensare a qualcosa che lo tiri fuori da lì.

Ecco, questo è l’autoinganno. È quella condizione della nostra mente che ci impedisce di vedere la vera causa dei nostri problemi. I nostri tentativi per cercare di risolverli in realtà servono solo a peggiorare la situazione. È per questo che è importante renderci conto che esiste l’autoinganno, se ne siamo vittime la nostra qualità di vita è minata e bisogna rendersi conto che non dipende da fattori esterni.

Il Counseling può essere un valido aiuto per insegnare alle persone a gestire proprio questa dinamica dell’autoinganno, che è molto più comune di quanto non si pensi.

Con accoglienza, accettazione e con comprensione il counselor mette a disposizione del cliente la propria esperienza e lo aiuta a sviluppare consapevolezza, a gestire questa ed altre dinamiche che minano la qualità di vita. L’esperienza mi ha insegnato che dopo le persone provano un senso di liberazione. Si vedono le cose molto più chiaramente, le tensioni diminuiscono, cresce il desiderio di lavorare assieme per degli obiettivi comuni, raddoppia il senso di responsabilità, aumenta la capacità di ottenere dei risultati e si è più felici e soddisfatti in generale.

Questo è ancor più necessario quando ci troviamo a relazionarci con altre persone, che siano in azienda, in famiglia o in coppia, la cosa necessaria è sviluppare una presenza più onesta e serena possibile, soprattutto nei confronti di noi stessi.

About the author

Pardini Chiara

- Mediatore Familiare
- Sportive Coach e Mental Training
- Coach in Programmazione Neuro Linguistica (PNL)
- PNL per Bambini
- Life coach, coach dell’identità e PNL umanistica
- Counselor olistico, Trainer con indirizzo comunicazione
- Coach Sistemico con le Costellazioni Familiari e Strutturali
- Studio del carattere con Enneagramma

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