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L’Ipnosi e lo Sport

Quello dell’ipnosi di fatto è uno stato di coscienza alterato che tutti conosciamo, infatti ci sono moltissime occasioni durante il giorno in cui accade naturalmente di entrare in questa, chiamiamola “modalità”. E’ uno stato mentale in cui la nostra attenzione è assorta e dedicata a qualcosa in particolare per cui ci perdiamo la visione d’insieme e l’ambiente intorno a noi.
Quello sportivo è uno degli ambiti in cui l’ipnosi è più conosciuta, avrete sentito parlare di trance agonistica per esempio, questo è anche il mondo in cui ha più senso secondo me usare questo strumento.

Prima di tutto perché lo sport ha dei tempi insolitamente brevi, spesso mi sono trovata a lavorare con squadre di pallacanestro o palla a volo e dover garantire un risultato “entro la prossima domenica”. In seconda battuta perché l’ipnosi è uno degli strumenti più appropriati per ripristinare stati psicoemotivi, ritrovare abilità o risorse, avere un controllo maggiore su di sé e sui propri stati emotivi come ansia da prestazione o tensione da gara.
Sembra incredibile ma con l’ipnosi si possono sviluppare fenomeni fisici tipo: maggiori riflessi o potenza allo scatto, maggiore resistenza fisica, prestazioni fisiche migliori in genere.
È possibile lavorare sul piano mentale, emotivo e fisico migliorando la concentrazione, la determinazione e la focalizzazione senza creare dipendenza dall’ipnotista.
Una delle prime sessioni di sport coaching infatti viene dedicata all’insegnamento dell’autoipnosi in modo che il giocatore/atleta sia in grado di auto-guidarsi in uno stato di trance in assoluta autonomia.

Ci sono sport come la corsa a tappe del ciclismo in cui l’ipnosi serve al campione per alleggerire stati di ansia, migliorare la concentrazione, diminuire il senso di fatica estrema, a volte anche trasformare il dolore. Una delle massime applicazioni la vediamo negli sport in cui si corre contro il tempo come i cronoman, in questa situazione il ciclista si trova completamente solo, con distrazioni minime a gestire stati d’animo e dinamiche mentali piene di tensione. Solo lui può esser di aiuto a se stesso in quel momento e qui diventa fondamentale la preparazione mentale e l’autoipnosi.

About the author

Pardini Chiara

- Mediatore Familiare
- Sportive Coach e Mental Training
- Coach in Programmazione Neuro Linguistica (PNL)
- PNL per Bambini
- Life coach, coach dell’identità e PNL umanistica
- Counselor olistico, Trainer con indirizzo comunicazione
- Coach Sistemico con le Costellazioni Familiari e Strutturali
- Studio del carattere con Enneagramma

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